18 maggio 2012

IL CIRCOLO NAUTICO VINCE IL BANDO, MA SERVE LO PSICHIATRA

Sul testo relativo all’appalto del Circolo Nautico, nella parte che riguarda l’esclusione del concorrente Mulazzani in gara contro il Circolo Nautico (risultato vincitore), leggiamo: “Il Sig. Mulazzani Agostino dichiara che la ASSOCIAZIONE SVILUPPO NAUTICO MULAZZANI AGOSTINO non è iscritta nell’apposito Registro delle “Associazioni Sportive Dilettantistiche” del CONI”.

Questo aspetto ha precluso la vittoria al signor Mulazzani, (che offriva quasi il doppio rispetto al Circolo Nautico e che, a differenza del quale, non ha mai contratto debiti con l’amministrazione). Leggiamo quindi che la commissione ritiene ” non valida la documentazione prodotta dal Sig. Mulazzani, ai fini del riconoscimento della “Associazione Sviluppo Nautico” quale “Associazione Sportiva Dilettantistica”.Tutto si riconduce alla mancata iscrizione al CONI.

Ora però veniamo alla schizofrenia vera e propria: questo è quanto l’amministrazione mi risponde dichiarando l’esatto contrario di quanto appena affermato sul bando di gara: “nel bando pubblicato non era richiesta, quale requisito di accesso alla gara, l’affiliazione al CONI” salvo poi buttarlo fuori proprio perché non è affiliato ad esso! A questo punto non serve più un consigliere ma uno psichiatra.

Leggendo ancora scopriamo che la commissione ha ritenuto giusto invalidare l’ass. Sviluppo Nautico in quanto la mancata affiliazione CONI dimostrava che l’associazione del Mulazzani non è un’associazione dilettantistica bensì una semplice “associazione culturale-ricreativa” e in quanto tale non poteva gareggiare per l’assegnazione del bando. Anche questa si rivela una fantasia, infatti è un associazione di discipline sportive (punto B nel bando).

Detto questo non mi rimane che concludere ricordando che quando un amministratore ricade nella contraddizione, è dovere del Consigliere evidenziarla pubblicamente.
Se volevano potevano affidare il canale per pochi mesi e senza il diritto di prelazione. Ma se invece il metodo che si vuole adottare nei bandi pubblici è che chi conta più di altri vince sempre, si sappia fin da ora che saremo vigili e faremo di tutto affinchè a Cattolica le leggi vengano rispettate e non interpretate. Tutto questo non è più normale!

Marco Cecchini cons.comunale lega Cattolica

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17 maggio 2012

PARCHEGGIO – IL QUARTIERE VIOLINA (NON IL COMITATO) RACCOGLIE LE FIRME

STRISCE BLU IN PIAZZA DE CURTIS? NO GRAZIE – Questa è la protesta dei residenti della Violina che portano diversi argomenti a sostegno della loro richiesta, tutta un’altra cosa rispetto alle dichiarazioni fatte dal comitato Violina, (una trentina di persone in tutto contate nelle mangiate, tra cui parecchi tesserati), che invece sostiene e condivide la linea del Sindaco Cecchini -

L’Amministrazione Comunale di Cattolica ha deciso, per il bene della cittadinanza, di cambiare la destinazione di piazza De Curtis. Nei prossimi giorni verranno disegnate le “famose” STRISCE BLU destinando l’unico parcheggio libero della città a pagamento.
Le motivazioni date dalle autorità sono:

 

  • migliorare la ‘sosta selvaggia’
  • abolire quelle soste prolungate delle vetture che rimangono parcheggiate per più giorni
  • non permettere più ai comuni limitrofi di occupare posti destinati a residenti e turisti cattolichini.

 

Per migliorare la sosta selvaggia basterebbe dipingere le strisce in terra di bianco, da anni non viene più fatto, e controllo nei fine settimana ed in estate, che sono gli unici momenti dove il parcheggio vede tanta affluenza, le infrazioni nelle ore più ‘calde’.
Le soste prolungate che l’amministrazione denuncia, non potrebbero durare più di alcuni giorni, visto che il parcheggio viene periodicamente svuotato il venerdì notte in vista del mercato settimanale. Quindi il problema non è reale.
Per limitare i danni causati da turisti e residenti di altri comuni che occupano il suolo cattolichino come sosta, si possono utilizzare altri metodi.
Il Comune ha deciso che a pagare per questa situazione devono essere i residenti e le attività commerciali della zona. Alla richiesta di rilascio gratuito di alcuni tesserini per residenti, in modo da poter parcheggiare gratuitamente sotto casa, l’amministrazione ha risposto che esistono già e che costano ‘SOLO’ 25€ al mese. Ora noi residenti e commercianti di piazza De Curtis dobbiamo sganciare all’amministrazione 300 € l’anno a macchina per non far parcheggiare i Gabiccesi e per non avere queste soste prolungate dei camperisti?
Come sempre l’amministrazione vuole ‘fare cassa’ e in un periodo di crisi dove i cittadini sono alle strette con una stagione che inizia con un grande punto interrogativo, le aziende locali che chiudono o mandano i dipendenti in cassa integrazione, anche SOLO 300 € all’anno per ogni macchina sono soldi che si risparmiano volentieri.
Ora cittadini del quartiere dimostrate le vostre preferenze, volete un parcheggio a pagamento?

 

CONDIVIDETE E VENITE A FIRMARE NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI DELLA VIOLINA

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16 maggio 2012

BILANCIO PARTECIPATO: IL DEBITO TOCCA A NOI

Ho partecipato alla serata di presentazione del Bilancio da parte dell’amministrazione comunale, il Prof. Bondi ha illustrato brillantamente, in circa 3 ore, il funzionamento e le problematiche illustrando la situazione economica in cui si trova la nostra Città.

 Al termine della lezione, mi sono chiesto:

“Come mai adesso, si cerca di scaricare sui cittadini e i lavoratori la questione del debito” ?

 

Non capisco perché sono chiamato a “ripagare” il debito che non ho contribuito a formare. E’ vero: siamo in un periodo dove i tagli ai comuni sono elevati, la grave situazione economica europea, mondiale….etc…, ma sembra che molti si siano dimenticati di altri debiti, quelli nostri, causati da alcune decisioni prese anni fa dalle nostre amministrazioni, in merito a questioni finanziarie, edilizie e di investimenti che non sono andati certamente a vantaggio della collettività ed a buon fine, e che hanno contribuito non poco all’indebitamento di Cattolica.

 

Dopo anni di gestione a porte chiuse (direi serrate…), oggi mi ritrovo un Sindaco che mi invita a palazzo a partecipare al “bilancio partecipato”, che mi richiama ad una maggiore responsabilità ed impegno propositivo sulle opere da fare. Chiede a me (!) nuove proposte per cercare di risanare la brutta situazione che altri del suo partito hanno causato!!!

Nell’amministrazione della cosa pubblica, il debito che si crea, non è una questione di finanza, ma diventa una questione democratica in quanto il debito è contrario ad ogni diritto, una interpretazione da tempo dimentica dai nostri amministratori, che hanno continuato a spremere la “Regina dell’Adriatico”, svendendo tutto quello che si poteva, sottraendo ai cittadini, (sudditanza economica), gli strumenti con i quali l’opinione pubblica poteva vigilare sull’andamento del debito. Oggi stranamente siamo tutti richiamati ad una “nuova e fraterna” coesione per il bene collettivo.


Diventare amministratori, nel nostro mondo complesso, è sempre più difficile. D’altro canto, non è obbligatorio per nessuno candidarsi a sindaco: chi lo fa si deve, oltre che impegnarsi, sottoporsi all’attento scrutinio dei cittadini in ogni atto e favorire la massima trasparenza delle proprie azioni; deve essere realistico, dimostrando la sua lealtà ed imparzialità, ricercando prima di tutto le cause e i colpevoli che hanno determinato questa nostra grave situazione, evitando volontari insabbiamenti e favoritismi, sperando che con il passare del tempo tutto venga dimenticato.

Un sistema clientelare che per fortuna molti iniziano a contestare etichettandolo come la principale causa della crisi politica ed economica in Italia nel grande e a Cattolica nel piccolo (non a caso siamo la città più indebitata d’Italia!).

di Massimo Bertozzi

 

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15 maggio 2012

UNA SPINTA ALLA BUROCRAZIA POLITICA PER INVESTIRE

Leggendo le dichiarazioni degli operatori turistici si capisce la forte necessità di investimenti che la città di Cattolica necessita per poter offrire nelle prossime stagioni proposte che non siano solo legate ai bagni di sole e alla spiaggia ma anche ad attività alternative, indipendenti dal “sol leone”. Sono state presentate all’amministrazione proposte che riguardavano investitori privati interessati a progetti come:


  • la creazione di un percorso per subacquei suggestivo che vada anche a rigenerare la fauna acquatica;

  • la riqualificazione del parco del conca attraverso attività naturalistiche e sportive;

  • la costruzione di un parcheggio a più piani con la possibilità che nel piano al chiuso a pian terreno si potessero svolgere meeting, fiere e manifestazioni alternative alla balneazione;

  • proporre l’utilizzo della ferrarese in via Carducci o del VGS in via Dalla Chiesa come distaccamento universitario con indirizzo specialistico riferito al turismo o come museo o ancora come centro termale per la città ecc….trovando formule di gestione con i privati;

  • la costruzione di atolli a fronte della spiaggia o di piattaforme arredate utilizzando come base le scogliere;

  • organizzare una festival sponsorizzato in collaborazione con le organizzazioni russe per attrarre investitori e turisti dell’est che scendono a Rimini ma non vengono a Cattolica.

 

Tante sono le attività e i progetti che potrebbero rilanciare la nostra città, ma non si capisce come mai si guarda solo alla buca nella strada (giustamente), ma non si prendono mai decisioni che daranno frutti nelle prossime estati, decisioni che cambierebbero l’appeal della nostra città.


Il fatto del controllo accentrato e la poca predisposizione alla collaborazione pubblico privato è un freno che ricade in modo grave in un momento dove la differenza economica può solo venire da una creatività e da una voglia di cambiamento che oltre a dare fiducia nel futuro sarebbe anche di rilevante risonanza e originalità nei mercati che ad oggi sono molto indifferenti a proposte stantie, ripetitive e similari ad altre. Gli investitori ci sono, basta volerli ascoltare e appoggiarli nel portare avanti i progetti senza politicizzare ogni proposta e iniziativa. Questo porta a ciò che l’Italia sta vivendo: una situazione di stagnazione e di regressione, anche per mancanza di investitori, sviliti dalla macchina politico burocratica che come una malattia toglie la vitalità alla cittadinanza e al sistema produttivo, che è vitale per il benessere e la speranza nel domani. Il palazzo dell’amministrazione e i suoi apparati non devono essere un mero centro di comando, ma di controllo e di supporto alla vita della città e dei suoi cittadini. Questo è quello che insegnava Piero Calamandrei, professore universitario esponente del movimento Giustizia e Libertà, nel 1941.


di Gabriele Ottaviani

 

 

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13 maggio 2012

CROLLO AL CIMITERO

Crollato tempo fa una parte del settore centro, mure interne lato sud ora crolla il blocco 2 lato est del cimitero di Cattolica. Mi avete accusato di creare allarmismi, di parlare a vanvera, mi avete detto che non avevo nessun titolo per dichiarare danni strutturali, ma è evidente che bastava il buon senso!

E’ un anno che chiedo a questa amministrazione di mettere mano al cimitero perché alcune sue parti sono a rischio di crollo, perché vi sono crepe e danni strutturali. La vostra risposta è stata solo il motteggio, (da parte di Cecco che ha trasformato le sue “palazzate” in “sviolinate”), e l’ironia. Adesso che una parte di cimitero è crollata, di chi è la colpa? Vostra e di chi pensa solo alla politica, sminuendo la voce dell’avversario anche se ha ragione, finendo solo per fare i danni a tutti e per emarginare quei cittadini che l’hanno votato. Gente così non merita di essere stipendiata dalle nostre tasse. Gente così deve solo dimettersi. VERGOGNATEVI! Non è successa una sciagura solo perché il crollo è avvenuto nella notte!

Martedì sera andate tutti allo snaporaz a fare le belle donne davanti alla gente presentando il bilancio, cogliete l’occasione per spiegare a tutti come mai avete permesso un crollo in una struttura pubblica dopo che vi avevano messi al corrente del pericolo. Forse quei 50.000€ era meglio spenderli subito per mettere in sicurezza il cimitero invece di usarli per rifarvi il trucco!

 

Marco Cecchini cons. Lega Cattolica

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12 maggio 2012

DISTRETTI TURISTICI

Tutti Per Cattolica mette a disposizione le proprie idee, le proprie esperienze, la propria cultura con l’obbiettivo di proporre nuovi progetti, soluzioni alternative ed opere da realizzare per il bene di Cattolica.
Vogliamo dunque porre all’attenzione di tutti gli operatori turistici, alla stampa ed all’amministrazione il nostro progetto sul turismo con il quale si evidenziano i motivi che hanno causato la continua discesa qualitativa e quantitativa in questi ultimi anni. Il nostro è un progetto ambizioso che vuole dare un primo reale segnale propositivo per attuare una soluzione efficacie e concreta per il rilancio del turismo.
Se ritenete il programma degno di approfondimenti, saremo lieti di organizzare un incontro per discutere, modificare e migliorare in modo da arrivare “tutti assieme” il prima possibile ad un progetto concreto e fattibile, non possiamo perdere altro tempo.

LEGGI E SCARICA IL NOSTRO PROGETTO Turismo Step 1

 

Tutti Per Cattolica

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09 maggio 2012

LA TRASPARENZA E’ UN OBBLIGO

Sia il Testo Unico (267/2000) sia lo Statuto Comunale, Art.12 “ciascun consigliere ha l’obbligo di dichiarare i redditi posseduti all’inizio del mandato e successivamente entro il 31 maggio di ciascun anno di durata del mandato. Le dichiarazioni rilasciate dai consiglieri sono rese pubbliche”.

Pochi cittadini sanno dell’esistenza di questo articolo e, peggio ancora pochi consiglieri se lo ricordano. Questa procedura non è mai stata applicata e la cosa è grave.Gli uffici Comunali per quanto ne so,già negli anni passati si erano attivati ma poi non se ne fatto niente!!Come mai??? Ora siamo ad un dipresso dalla scadenza e mi auguro che i miei colleghi Consiglieri vogliano rispettare la legge e rendere pubblica la loro denuncia dei redditi ai cittadini anno per anno come da regolamento, in modo da rendere il nostro esercizio completamente trasparente, facendo capire con esattezza ai cittadini quello che proviene dal nostro lavoro e quello che invece proviene dalle pubbliche casse. Duole constatare come mai prima d’ora ci si sia soffermati su questo articolo.Sarà mia premura portarla nella sede opportuna.

 

Marco Cecchini Cons.Comunale lega Cattolica

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09 maggio 2012

SPORT E PROPAGANDA AMMINISTRATIVA

Per allungare la stagione turistica Cattolica, almeno così si apprende dalle uscite stampa dei nostri amministratori, si vuole fare affidamento sul turismo sportivo.
Negli ultimi sei anni ho vissuto in prima persona il contatto con questa realtà e mi sono fatto una domanda.
E’ il sistema alberghiero che permette di organizzare eventi sportivi o viceversa?

Leggo sui quotidiani locali che il nostro Sindaco rivendica come un successo della sua giunta l’organizzazione di eventi sportivi grazie ai nostri impianti. A quanto pare vivo in un’altra realtà. Nel mese di aprile la società di Cattolica che negli ultimi anni organizza eventi sportivi portando qua centinaia di persone, dei quattro campi di calcio che ci sono nella zona sportiva, due non li vuole nemmeno vedere tanto sono messi male. La società in questione è costretta a mandare la gente fuori dai confini di Cattolica onde soddisfare le loro esigenze organizzative. A questo punto, come si può intendere che il turismo sportivo funziona grazie agli impianti sportivi comunali?

Lo scorso Week-End sono arrivati a Cattolica appassionati di una disciplina marziale, queste persone si sono ovviamente presentate al palazzetto dello sport e guardandosi intorno quello che hanno visto sono i nostri campi da calcio, (buoni per piantare patate), un impianto sportivo adibito alla pratica del tennis in disuso da oltre 2 anni pieno di erbacce e cartacce, con la recinzione rotta in più punti da ragazzi che entrano comunque a giocare a tennis. Questi turisti cosa pensano di Cattolica? E’ questa la cartolina che i nostri amministratori danno di Cattolica? Fare propaganda sui quotidiani per rivendicare un loro successo, ovvero il fatto che grazie agli impianti sportivi riempiono gli alberghi. Hanno un bel coraggio a dirlo. L’ultima consulta sportiva è stata fatta ad Agosto 2011 e non si è certo parlato di turismo sportivo.

Se il turismo sportivo un minimo funziona non è certo grazie ai nostri amministratori.

Giorgio Pierani

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08 maggio 2012

UN LETTORE SUL TAVOLLO (ANCORA!)

A fine estate vi avevo segnalato le precarie e pessime condizioni della darsena del Tavollo a monte del ponte di Gabicce; il sindaco, caduto dalle nuvole per questa condizione, aveva promesso di fare qualcosa. Oggi (4 maggio) i diportisti hanno cominciato a calare le proprie imbarcazioni, la zona non è stata bonificata dai relitti affondati che affiorano dall’acqua con il rischio di inquinamento di falda che è un reato penale, e non si è provveduti nemmeno a tagliare l’erba che arriva a mezza gamba. Come se non bastasse sono stati potati degli alberi e le potature sono rimaste a terra. La situazione è diventata insostenibile e siccome il comune è responsabile di questa situazione, spero provveda al più presto. Visto che comunque così non sarà mi auguro che almeno una pulizia di erbacce e immondizia ormai stratificata sull’argine da 7/8 mesi siano rimossi.
Il comune ha a disposizione sia operai che mezzi per tagliare erba e smaltire potature e sarebbe ora di usare le risorse che abbiamo in casa anzichè affidarsi a ditte esterne con i relativi costi aggiunti.

 

 

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05 maggio 2012

PIAZZA DE CURTIS – NON FATE PAGARE IL PARCHEGGIO AI RESIDENTI

Gentili Amministratori del Comune di Cattolica, siamo con la presente ad avanzare le richieste e le di molti residenti limitrofi al parcheggio di Pz De Curtis. La novità che verrà apportata, ovvero quella di mettere le strisce blu in metà del parcheggio e il disco orario nell’altra metà, non è infatti stata bene accolta da chi abita in quella zona e non dispone di parcheggio privato per l’auto. Le conseguenze di tale scelta saranno ovvie: la metà con le strisce bianche sarà sempre colma e il resto una desolazione. Sorvolando sull’idea in sé di mettere altre gabelle in giro per Cattolica, come se già non ve ne fossero abbastanza a tutti i livelli, i cittadini residenti in zona chiederebbero, visto che non si tratta di una zona in pieno centro dove si sa a priori che i parcheggi liberi scarseggiano, di poter essere muniti di un tagliando che gli permetta di parcheggiare liberamente nel parcheggio sotto casa, in modo da non rischiare di dover pagare quotidianamente la sosta, specialmente nel periodo estivo. Una seconda ma più scomoda soluzione sarebbe quella di poter usufruire degli abbonamenti mensili, e sappiamo, (così ci hanno riferito), che avete già pensato ad una tessera di 25€ al mese che fanno altri 250€ all’anno sulla schiena dei fortunati cittadini. Visto il periodo di vacche magre, forse sarebbe più giusto non tassare ulteriormente altre famiglie.

Certi di venire ascoltati, porgiamo i nostri saluti alla Giunta.

Tutti Per Cattolica

 

 

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